Da Cassa Rurale di Prestiti di Chiusi a Banca Valdichiana Credito Cooperativo tosco umbro, oltre cento anni di storia di una Banca e del suo territorio.
Tutto cominciò nei primi anni del ‘900 quando Chiusi era una comunità con tutte le tensioni sociali e le dinamicità del tempo, con difficoltà economiche ma anche la volontà di crescere, con una componente rurale prevalente ma una borghesia che si poneva come asse portante.
È in questo contesto che nacque la Cassa Rurale dei Prestiti di Chiusi, nel 1908, per volontà di un sacerdote, Don Domenico Pipparelli, che la costituì assieme con 17 Soci fondatori tra cui tre religiosi, due falegnami, un fabbro, un bracciante agricolo ed altri. La nuova Cassa operava inizialmente solo attraverso i Soci e solo la domenica dopo la Messa.
I primi anni furono pieni di entusiasmo ma con tante difficoltà. Poi vennero gli anni difficili delle guerre, del fascismo e della crisi economica che lasciarono una piccola Cassa, con conseguenti continue crisi e uno stato di pura sopravvivenza.
Fino al 1952 quando in un’Assemblea convocata per la messa in liquidazione, sotto la guida del prof. Marsili Libelli e del Rag. Fabbri, le Strutture federative si impegnarono a salvare la Cassa e motivarono i Soci presenti a farsi carico del rilancio. Partì da quel momento il nuovo cammino della Cassa, con nuovi scenari e nuove regole che dettero il via ad un percorso virtuoso e di affiancamento alla crescita dei paesi, con i primi interventi importanti in favore della Comunità. Dopo tanti momenti difficili la Banca cambiò dunque passo e da allora camminò spedita.
Il territorio operativo fu ampliato e ci si fece carico di far crescere tutta la Comunità di riferimento. Dopo un lungo periodo di operatività limitata al solo Comune di Chiusi nel 1973 venne aperta la prima filiale nel comune di Sarteano.
Nel 1983 a 75 anni dalla Fondazione, la Banca poté festeggiare con orgoglio l’anniversario definendosi “Cenerentola, non più”. Seguirono anni importanti di adeguamenti organizzativi, nuovi servizi e operatività e nuove aperture, in particolare nella vicina Umbria con agenzie a Sanfatucchio di Castiglion del Lago, Tavernelle di Panicale e in seguito Po’ Bandino di Città della Pieve.
La Banca diventò una delle realtà operative più importanti del Credito Cooperativo toscano, con un impegno diretto dei suoi esponenti nel Governo del Credito cooperativo.
Il 90°, nel 1998, sancì il riconoscimento del successo di un modo di fare che era ormai diventato di esempio per tanti e da qui si ripartì con nuove strategie.
La fusione con la vicina Bcc di Piazze nel 1999 rappresenta una tappa fondamentale nella storia della Banca in quanto permise alla allora Bcc di Chiusi di aprirsi al nuovo e di dare vita a quella Banca Valdichiana che poteva ora affacciarsi su un territorio più vasto, quello della Valdichiana aretina, forte di un bagaglio di professionalità, valori, conoscenze e servizi alla comunità che ne rappresentavano il vero patrimonio e l’elemento distintivo nei confronti di soci, clienti e della comunità tutta.
L’espansione delineata dal CdA e dalla Direzione della nuova Banca prese il via nel 2001 con l’inaugurazione della prima filiale aretina a Terontola nel Comune di Cortona; proseguì nel 2003 con l’apertura dell’agenzia di Castiglion Fiorentino e condusse la Banca fino ad Arezzo già nel maggio 2007. Il compimento di quel piano strategico di crescita delineato nel 1999 è giunto a dieci anni di distanza nel 2009 con l’apertura della filiale di Monte San Savino e della seconda agenzia di Arezzo.
Compiuti Cento anni di storia nel 2008, Banca Valdichiana è oggi una Banca di credito cooperativo con quasi 3000 soci e 15 filiali distribuite in due regioni e tre province; una Banca moderna ed efficiente che, forte dei valori del passato e del patrimonio di successi maturato, può guardare con serenità al futuro proprio e delle comunità in cui opera.
In questi cento anni di storia Banca Valdichiana ha sempre operato ponendo al centro valori come il localismo e la mutualità e con grande attenzione e sensibilità verso i territori dove ha scelto di essere vicina alle istituzioni, alle associazioni e alle scuole; ascoltando sia i microinteressi sia le esigenze più importanti che hanno portato alla realizzazione di strutture come tre Palazzetti dello sport (a Chiusi, Castiglion del Lago e Sarteano), un centro di aggregazione sociale come il complesso di S.Lazzaro a Piazze Cetona, il Museo della Cattedrale a Chiusi e il recupero della Tomba etrusca della Scimmia.
La storia della nostra Banca è stata raccolta nel volume “Un Secolo, una Banca” edito in occasione del “Centenario” a disposizione per Soci e Clienti presso le nostre filiali e scaricabile, in formato PDF dal nostro sito.







